venerdì 7 giugno 2013

L’equilibrio attraverso la natura

Il workshop sarà tenuto da Michele Pagos (www.michelepagos.org ), in occasione della II Giornata della conoscenza: Natura 2.0

Si tratta di un laboratorio-esperienza di gruppo, di scambio e di apertura, attraverso la tecnica del MoveNature.
L'esperienza durerà circa 1h30', ad iniziare dalle 10.
Abbiamo chiesto a Michele di darci qualche anticipazione sui contenuti del suo laboratorio:

"In Natura gli esseri che più riescono a superare le avversità ambientali, sviluppando meccanismi di difesa ed adattamento, sono quelli che si svilupperanno e daranno origine a specie forti, capaci di interagire con l’ambiente, senza venirne sopraffatti.È proprio, quindi, da questo messaggio primigenio che arrivala grande sfida alla psicosi del momento: la crisi. Noi la concepiamo come qualcosa di ineluttabile, quasi calata dall’alto, chissà da qualche marziano o forza misteriosa. In realtà ciascuno di noi è compartecipe di questa situazione."

 E ancora, vi lasciamo con le sue parole:

"Ciascuno di noi può contribuire a modificare la realtà, senza accettarla e subirla passivamente.Essere in equilibrio significa questo: vivere con armonia il cambiamento, tra spinte rivoluzionarie e sconvolgenti, che rischiano di farci bruciare, e la tendenza invece a rimanere fermi, inerti, in attesa che qualcosa accada. La Natura ci insegna questo: nessuna specie sopravvive se non vi è evoluzione, cambiamento."

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martedì 4 giugno 2013

La potenza del Social nelle aziende – Applicazioni e mobilità nel lavoro quotidiano


Seminario tenuto da Paolo Moro di Busnet.it, in occasione della II Giornata della conoscenza, Natura 2.0, il giorno 22 giugno 2013 a Confos, Trichiana, BL



Abbiamo chiesto a Paolo Moro, titolare di Busnet.it, società informatica padovana fra le più dinamiche e innovative, di darci un anticipazione degli argomenti che tratterà nel suo workshop di sabato 22 giugno a Trichiana.
"Per la mia esperienza direi che lavorare in Italia significa relazioni, socialità e innovazione sempre più specifica. Siamo primi al mondo nell’utilizzo dei social (fonte http://goo.gl/HNKZw ) e la grande quantità di piccole imprese nel nostro territorio da sempre ci obbliga a lavorare fianco a fianco con partner e clienti.

Parleremo dunque senza dubbio di social network, spiegheremo come sfruttare le applicazioni di Facebook nel mondo aziendale e come distribuire le informazioni per i propri clienti."

Gli abbiamo chiesto ancora di illustraci quali sono le principali novità che vede emergere nel nuovo panorama del mondo del lavoro che si viene configurando in questi anni di crisi.

"Due sono le novità principali: il coworking e le startup. Analizzeremo in particolare il concetto del coworking che è un fenomeno mondiale che sta modificando il metodo di lavoro di tanti piccoli imprenditori. Vedremo anche perché startup significa innovazione e quali sono le idee che ci permetteranno di vedere il business da un punto di vista diverso!"

Speriamo con queste anticipazioni di avervi incuriositi. Per saperne di più iscrivetevi al seminario: vi ricordiamo che la partecipazione è gratuita, ma che è necessario prenotare per permetterci di organizzare al meglio il buffet.

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giovedì 23 maggio 2013

Ma dove diavolo avete organizzato questo evento?


Ma come mai venire fino a Trichiana, persi tra i monti, e non fare questo in una bella sala d'albergo fuori dal casello autostradale?
Due sono le ragioni principali:
1) vogliamo farvi vedere che l'ecosostenibile e il produttivo possono essere simbiotici. La casa ha tutte le funzionalità di un luogo di lavoro. Spazi accoglienti, tavoli, sedie, videopriettore, ADSL, telefono, parcheggio agevole, spazi di ricreatività etc...e contemporaneamente è un edificio passivo, ecosostenibile.
Tutto l'immobile è stato ristrutturato partendo e valorizzando un edificio precedente di inizio XX secolo costruito in sasso, magistralmente scalpellato e definito. L'abbiamo lasciato il più possibile intatto, originale dotandolo tuttavia dei confort e delle soluzioni compatibili con la normativa e lo stile di vita attuale. La casa quindi è stata completamente isolata con un cappotto in lana di roccia e gli infissi sono a bassa trasmittanza termica. Il tetto è a doppia camera isolante e naturalmente ventilato. Queste soluzioni ci hanno permesso di portarlo in classe energetica B (la A si sarebbe ottenuta con l'aggiunta di un sistema di ventilazione ad aria forzata che non ci pareva il caso di adottare visto che vorremmo respirare quella naturale, senza filtri e pompaggi). 
Inoltre la casa è dotata di 4,6KW di pannelli fotovoltaici che la rendono (in media) autosufficiente dal punto di vista elettrico ed inoltre ha 2 serie di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria che ci permettono di ridurre la produzione di calore da combustione al solo periodo autunnale ed invernale.
La caldaia che produce calore per il riscaldamento invernale brucia cippato di legna che è ad impatto carbonico nullo visto che la combustione proviene da legname di scarto della zona e le piante ricrescono in loco più che abbondantemente, riassorbendo le emissioni di CO2. 
Ad integrazione dell'impianto idraulico di acqua potabile abbiamo predisposto una seconda linea di acqua per gli usi non potabili (cassette dei WC e irrigazione) recuperando l'acqua piovana che viene dal tetto.
Tutta l'alimentazione proposta dalla casa deriva dai nostri orti chimicamente non trattati (neanche con le sostanze ammesse dall'agricoltura biologica) e/o da integrazioni di aziende agricole vicine. Inoltre recuperiamo la cenere di combustione delle stufe per fare la lisciva (un detersivo naturale utilizzato anche nella lavatrice) e con l'olio di frittura esausto produciamo le saponette con cui vi laverete le mani.
Inoltre le ricerca continua ed ogni giorno ne inventiamo di nuove per non impattare
2) il contesto naturale, salutare informale che il nostro ambiente garantisce rende molto piacevole la presenza dell'ospite e lo mette a proprio agio, favorendo l'ascolto, l'apprendimento e la relazione con docente e colleghi con cui facilmente si imposta un dialogo, una conversazione ed una relazione umana. L'informalità permette di gettare le maschere del quotidiano, di essere se stessi e di proporsi agli altri in modo naturale, libero, positivo. Questo da notevoli frutti e viene apprezzato dai formatori ed in generale da chiunque vive l'esperienza.
Il 22 giugno, se lo vorrete, potrete toccare con mano tutto questo.

martedì 21 maggio 2013

Eccola!!



I due seminari del pomeriggio sono stati appena abbozzati. Nel primo vorremmo presentare (o meglio, far presentare direttamente dalle aziende realizzatrici) 2 prodotti di eccellenza espressione del panorama agricolo, manifatturiero o tecnologico regionale che si distinguono non solo per la loro qualità intrinseca ma anche per una forma innovativa di promozione. CI DATE UNA MANO AD IDENTIFICARLI?

Il secondo seminario è ancora da progettare. Ci serve un progettista, una persona tra voi che abbia un'idea da proporre e che sia in sintonia con il tema della giornata. Ci state?....

sabato 18 maggio 2013

Il valore dell'uomo

In un momento di così profonda crisi economica e soprattutto culturale, in cui l'evoluzione e la necessità ci chiedono di ridiscutere non solo il budget delle nostre vacanze ma soprattutto la sopravvivenza del modello sociale "occidentale", vien da chiedersi cosa resta, da dove ripartire per cercare di riadattare la nostra esistenza ad esigenze nuove diverse, in uno mondo popolato da nuovi attori  che hanno il sacrosanto diritto ad esserci e a competere.
In questo scenario, noi, con le nostre certezze e consuetudini e figli di un benessere unico e spesso ottenuto su rendite di posizione "coloniali",  dobbiamo improvvisamente fare i conti con nuovi popoli che lavorano a testa bassa - e lavorano anche bene - per crearsi un futuro più prospero e nel fare questo - giustamente - non guardano in faccia nessuno. 
E noi?...possiamo far finta di nulla?....possiamo andare a chiedere ai cinesi di pagarci pensioni dorate o assistenza sanitaria e permessi sindacali?
Noi dobbiamo riprendere a lavorare, di più e meglio, recuperando produttività dalla dedizione al lavoro e soprattutto dalla qualità del nostro lavoro. 
Ebbene: cosa resta al sistema occidentale in termini di marginalità competitiva?...una volta noi avevamo i capitali...oggi i capitali li ha la Banca Nazionale Cinese o i fondi sovrani dello stato che possiedono parte dei nostri debiti e che sono disposti a tenerli solo se rendono. Una volta noi avevamo la tecnologia (che loro non avevano) che ci permetteva di costruire prodotti complessi e che batteva la loro concorrenza artigianale (i famosi calicò indiani). Oggi loro comperano (con i soldi che hanno) e  producono ciò che vogliono con risultati anche migliori dei nostri. I loro operai lavorano 60 ore la settimana senza ferie, maternità e diritti vari....non ci va bene?...pazienza ...lo fanno lo stesso.
Ebbene allora??? che ci resta?....ci resta la testa, l'intelligenza, la complessità del pensiero e della motivazione  di una civiltà del benessere che ha avuto la fortuna di liberarsi dai propri bisogni primari e che può investire nel lavoro o nella ricerca, non per sfamarsi o coprirsi dal freddo, ma per pura soddisfazione intellettuale e bisogno di autorealizzazione. E' questa la vera forza del nostro sistema!!
Una persona affamata lavora per mangiare; una persona motivata lavora per raggiungere un risultato. Spieghiamo ai più giovani che non si cerca un lavoro per pagare il mutuo o per uscire a cena con la fidanzata. Si cerca un lavoro per dare un contributo ad un progetto, per amore del risultato e per sviluppare competenze ed ambizione. Se così è si pagherà anche il mutuo (elemento subordinato al risultato e non diritto acquisito) e si uscirà ripetutamente a cena con chi si crede meglio.
La risorsa umana deve convincersi (soprattutto) e convincere di essere effettivamente una risorsa e non un homeless a cui fare l'elemosina. Se questo avviene e ricominciamo a produrre qualità e serietà, ritroveremo il nostro equilibrio nel mondo e la civiltà occidentale vivrà una nuova epoca di benessere tra gli altri popoli. Se così non sarà, diverremo la Disneyland mondiale del turismo in cui una ristretta cerchia di nobili decaduti verrà a passare la propria vecchiaia, circondata da uno stuolo di camerieri e giardinieri che lavoreranno per sfamarsi.